I siti web e le offerte online stanno diventando sempre più diversificati. Che si tratti di uno shop online in espansione, di una sezione blog esterna o di un’area di assistenza per la clientela, i visitatori si aspettano un design intuitivo, tempi di caricamento rapidi e informazioni utili.
Ed è proprio qui che entrano in gioco domini e sottodomini. Non sono solo indirizzi web, ma aiutano anche a suddividere i contenuti e a organizzarli in modo ordinato. In questo articolo forniamo consigli importanti per la struttura del sito web, illustrando le differenze tra i domini e i sottodomini e il ruolo che rivestono in termini di manutenzione e ottimizzazione per i motori di ricerca.
Dominio o sottodominio: di cosa si tratta?
Il dominio è l’indirizzo o il nome di un sito web che appare su Internet, ad esempio azienda-esempio.ch. Un sottodominio è un’estensione di questo indirizzo posta prima del dominio vero e proprio, ad esempio blog.azienda-esempio.ch o shop.azienda-esempio.ch. I sottodomini vengono utilizzati per distinguere i contenuti dalla pagina principale, sia dal punto di vista tecnico che contenutistico.
Importante: un sottodominio non è la stessa cosa di una sottodirectory, come ad esempio azienda.ch/blog. Quest’ultima appartiene solitamente allo stesso sito web ed è gestita per lo più dal medesimo CMS. Un sottodominio, invece, a seconda della configurazione, può essere separato dal dominio principale e contenere un proprio sistema di gestione dei contenuti, una piattaforma tecnica indipendente o persino un hosting diverso.
Quando sono importanti domini e sottodomini
I domini e i sottodomini sono nomi simbolici univoci che identificano determinate aree di Internet e possono essere utilizzati contemporaneamente a fini strategici. Essi consentono di suddividere contenuti complessi, rivolgersi a gruppi target in modo mirato e separare i diversi sistemi. I seguenti esempi con il dominio principale azienda-esempio.ch illustrano le possibilità offerte dai sottodomini.
Separazione chiara dei contenuti: quando all’interno di un unico sito web sono riunite diverse sezioni come un blog, uno shop online o un’area di assistenza, l’utilizzo di sottodomini aiuta a distinguerle tra loro. Su azienda-esempio.ch può trovarsi la pagina principale con le informazioni generali, mentre il blog può essere visitato su blog.azienda-esempio.ch, lo shop su shop.azienda-esempio.ch e l’area di assistenza su assistenza.azienda-esempio.ch.
Anziché utilizzare una directory come azienda-esempio.ch/shop (scelta che può causare conflitti con il software, si veda il punto seguente), un sottodominio rappresenta una soluzione pratica. In questo modo ogni sezione mantiene la propria struttura ed è facilmente riconoscibile dai visitatori.
Flessibilità tecnica: i sottodomini consentono di gestire in contemporanea diversi sistemi, ad esempio un sistema di gestione dei contenuti per la pagina principale e un software per lo shop dedicato alla vendita. Ad esempio, azienda-esempio.ch potrebbe funzionare su WordPress, mentre shop.azienda-esempio.ch potrebbe essere gestito su una piattaforma indipendente per shop online. Questa separazione facilita notevolmente l’implementazione funzionale, dato che entrambi i sistemi possono essere configurati in maniera individuale.
Migliore manutenzione: se sono necessari lavori di manutenzione o test, è possibile eseguirli su un sottodominio senza influire sulla presenza live. Ad esempio, è possibile testare una nuova versione del sito web su test.azienda-esempio.ch mantenendo sempre accessibile azienda-esempio.ch.
Scalabilità: quando si aggiungono nuove sezioni, nuove offerte o nuovi servizi, è possibile crearli sui propri sottodomini senza gravare sulla struttura del sito web esistente. In azienda-esempio.ch, ad esempio, potrebbe nascere una nuova sezione eventi, accessibile da eventi.azienda-esempio.ch, oppure un portale di candidatura per nuovi collaboratori su jobs.azienda-esempio.ch. In questo modo, il sito web mantiene la propria performance anche in fase di crescita, poiché i singoli sottodomini possono essere gestiti e ottimizzati in modo indipendente l’uno dall’altro. Ciò consente di ottimizzare i tempi di caricamento e persino di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.
I vantaggi di un dominio indipendente
I sottodomini sono pratici, ma non sempre rappresentano la scelta migliore. In alcuni casi può essere utile scegliere un dominio separato anziché un sottodominio.
Strategia del marchio: nuovi prodotti o campagne di marketing possono avere un impatto maggiore se un prodotto o un settore di attività viene percepito consapevolmente in modo indipendente dalla società madre e opera sotto un proprio dominio. Un indirizzo come prodottoesempio.ch può apparire più indipendente ed esclusivo rispetto a prodottoesempio.azienda.ch (o a una sottodirectory) e favorire la visibilità in modo mirato.
Pertanto è consigliabile assicurarsi per tempo tutti i domini rilevanti, ad esempio ortografie alternative, varianti specifiche per Paese o termini per offerte pianificate. Questo crea flessibilità, tutela il marchio ed evita conflitti futuri. Per ulteriori informazioni può consultare anche l’articolo del nostro blog dedicato al portafoglio di domini.
Comunicazione ai gruppi target: se un’azienda si rivolge a gruppi target differenti, ad esempio in regioni o aree linguistiche diverse, oltre alla tutela del marchio può essere opportuno utilizzare per ciascun orientamento un dominio separato con dominio di primo livello nazionale. Ad esempio, si potrebbe utilizzare azienda-esempio.ch per il mercato di lingua tedesca in Svizzera e azienda-esempio.com per una presenza internazionale.
Nota:
Un esempio interessante è la trasformazione di coop.ch: anziché fungere da semplice sito aziendale, questo dominio è stato trasformato direttamente nella pagina iniziale del commercio di generi alimentari online. L’idea alla base è che la clientela associa Coop in primo luogo all’acquisto stazionario di generi alimentari, e questo dovrebbe riflettersi anche online. La presenza un tempo separata di coop@home è stata quindi intenzionalmente integrata nel dominio principale.
Anche Hostpoint punta con consapevolezza su una combinazione di dominio principale, sottodomini e directory. Il sito web aziendale si trova su “hostpoint.ch”, mentre l’area di assistenza è accessibile come sottodominio tramite “support.hostpoint.ch”. Questa separazione consente di gestire i contenuti in modo indipendente dal punto di vista tecnico, ad esempio con un CMS proprio. Allo stesso tempo, su “hostpoint.ch” si utilizzano anche directory come “/webhosting” o “/domini” per organizzare in modo chiaro e comprensibile contenuti strettamente affini all’interno della pagina principale.
Criteri SEO: dominio, sottodominio o sottodirectory?
Chi punta su domini e sottodomini dovrebbe tenere sotto controllo anche gli effetti sulla visibilità nelle reti di ricerca.
Per le pagine caratterizzate da stretta interconnessione è consigliabile di solito una directory, in quanto concentra i segnali SEO e i fattori di posizionamento (come backlink o autorità) sulla pagina principale. I sottodomini sono adatti per progetti ben definiti con un focus specifico, ma richiedono anche una propria strategia SEO e devono essere inseriti singolarmente nella Google Search Console per l’indicizzazione.
Secondo John Mueller, Webmaster Trends Analyst di Google, non si tratta di uno svantaggio: la distinzione tra un sottodominio e una directory non è poi così rilevante per il motore di ricerca e per il posizionamento della rispettiva pagina. Ciò significa che entrambe le forme hanno la stessa probabilità di apparire nei risultati di ricerca, a seconda della rilevanza.
E se un prodotto o un settore aziendale dovesse essere posizionato in modo indipendente, ad esempio con un proprio branding, un proprio team o con un gruppo target del tutto diverso? In tal caso potrebbe valere la pena acquistare un dominio indipendente completamente nuovo.
Dal punto di vista del SEO, raramente esiste una soluzione “migliore” valida a livello universale. È sempre importante definire gli obiettivi a lungo termine, individuare il software più adatto alla struttura del sito web e soprattutto determinare ciò che è più appropriato per gli utenti. Per trovare la propria strategia vale quindi la pena dare un’occhiata ai dati analitici del sito web!
Consiglio pratico: utilizzare il sottodominio come reindirizzamento
I sottodomini non devono necessariamente rappresentare un sistema a sé stante. A volte vengono utilizzati di proposito come semplici reindirizzamenti. Ad esempio, blog.hostpoint.ch può rimandare a hostpoint.ch/blog. L’efficacia di questa strategia si nota soprattutto all’interno di campagne pubblicitarie, slide eventi o materiali stampati, poiché rende il tutto spesso più ordinato e facile da ricordare. Per il SEO, tuttavia, non è sempre la soluzione migliore. I reindirizzamenti dovrebbero essere utilizzati con coerenza per evitare confusione nei motori di ricerca e nei visitatori.
In conclusione: una struttura intelligente conviene
I domini e i sottodomini non sono solo indirizzi web, ma elementi fondamentali per una presenza web ben ponderata e organizzata. Chi desidera integrare in modo ordinato nuovi contenuti, sistemi od offerte dovrebbe valutare per tempo dove è opportuno effettuare una separazione dal punto di vista tecnico, organizzativo o creativo.
Che si tratti di un blog, di uno shop online, di un portale di assistenza o di un prodotto completamente nuovo, i siti web e gli shop online strutturati in modo intelligente non solo semplificano la gestione, ma facilitano anche l’orientamento agli utenti. Con sottodomini, directory e domini complementari ha a disposizione strumenti flessibili.